10/04/2010

la saga continua

Ciao a tutti. Scusate il periodo di assenza, sono stato molto impegnato. Dall’ultima volta che ho scritto è trascorso un po’ di tempo. Intanto ho visitato Helsinki e durante le vacanze di Pasqua sono anche stato a Stoccolma. La capitale finlandese non è male, anche se è un po’ deserta, come tutte le città Finlandesi d’altronde. Ho visitato i tre porti della città e qualcuno tra i monumenti principali. La capitale svedese invece è stata una grande scoperta! La città è molto bella e il clima decisamente più primaverile rispetto alla Finlandia! In compenso il viaggio di ritorno con sosta a Tampere (e che sosta…) è stato un disastro. Ma dopotutto non sarebbe un mio viaggio senza qualche casino .

A Lappeenranta intanto si continua a festeggiare. E a studiare. Il momento di attaccarsi alla sedia è arrivato. Tuttavia le occasioni di stare in compagnia non mancano mai. Anche ieri sera c’è stata una festa con un triplo compleanno, e ci siamo divertiti. Ebbene ieri stavo chiacchierando con una ragazza e ancora una volta è venuta fuori una domanda che accomuna tutti noi studenti erasmus (e non solo). La domanda è: qual è l’utilità di parlare diverse lingue nel mondo?? Alla fine noi studenti siamo costretti ad utilizzare l’inglese per comunicare e talvolta è una barriera perché, non essendo la nostra lingua nativa, non ci offre l’opportunità di esprimerci appieno. Tuttavia è positivo il fatto che sentiamo il desiderio di comunicare con tutti e ci sforziamo quanto più possiamo. E se c’è una cosa che apprezzo di questa esperienza erasmus, anzi la cosa che apprezzo di più, è che mi ha avvicinato ai ragazzi provenienti da nazioni diverse. È triste a dirsi, ma all’inizio avevo qualche pregiudizio nei confronti di qualche studente proventiente da una nazione in particolare . Col tempo invece ho scoperto quanto fossi in errore. Penso che sarebbe stupendo se i ragazzi delle generazioni future potessero definirsi europei, e non tedeschi o italiani, spagnoli, francesi, austriaci, ecc. Per essere schietti e sinceri, Lappeenranta non è certo il posto più bello del mondo, ma questi mesi qua finora sono stati estremamente costruttivi per me, sotto molti punti di vista. Ora finisco qua, sennò inizio a parlarvi del panta rei!

A presto

Ivan

 

19/03/2010

Russian

Un po´ in ritardo per scrivere della Russia, ma meglio tardi che mai! Veramente non so da dove iniziare. Anzi lo so, dal cibo! La prima sera in Russia siamo andati al ristorante per la cena tipica. Abbiamo iniziato con una specie di dolce con dentro però del pesce, poi delle zuppette e infine della carne con i contorni. A parte quel miscuglio iniziale era tutto abbastanza buono. Piú che altro il cibo non bastava ad assorbire tutta la vodka che abbiamo bevuto. I ragazzi russi ci spiegavano che per fare uno shot di vodka è necessario un motivo. Cioé bisogna brindare a qualcosa in particolare. Dopo il quinto shot di vodka non so piú a cosa abbiamo brindato :) ma qualche scusa si trova sempre. Il giorno successivo siamo andati in un ristorantino a mangiare sempre piatti tipici della zona; abbiamo speso davvero una fesseria e mangiato un botto e cose buone. La sera del venerdí invece, sempre intenzionati a mangiare cibo locale e non da McDonald´s, ci siamo avventurati alla ricerca di qualche locale. E ahime lo abbiamo trovato! Vi dico che persino io non sono riuscito a finire di mangiare quella roba, disgustosa (per usare un eufemismo). Ma la parte piú divertente é stata la scelta dei piatti discussa con la "cuoca". In Russia praticamente nessuno parla inglese (o se lo conoscono comunque non ti usano la cortesia di parlarlo con te) per cui abbiamo scelto i piatti (che poi si sarebbero rivelati da scartare) uscendo fuori dal locale, dove c´erano fortunatamente le immagini delle pietanze, e indicando alla smemorata vecchietta cosa avremmo voluto. E scrivo smemorata col senno di poi...  PS dopo quel locale siamo andati da McDonald´s! :D

Per cambiare argomento parliamo un po´ di come è stato il soggiorno. Fortunatamente avevamo 3 guide russe, che conoscono la cittá molto bene. Come ho giá detto nessuno parla inglese e non fanno lo sforzo di provare a comunicare, peggio per te che non sai il russo! Ecco diciamo che sotto questo aspetto la Russia è stata un pó deludente. Ma il cuor cuore della mentaliá è che se possono fregare il turista lo fregano, e anche alla stragrande. Al cambio moneta, nei taxi, perfino nell´hotel dove alloggiavamo! Se invece avevamo qualcuno che parlava russo con noi la musica era differente, pagavamo il giusto. NB in ogni caso i prezzi per turisti e i prezzi per i russi sono differenti, quelli per i turisti decisamente AL RIALZO!

Tuttavia sono rimasto veramente contento delle nostre guide. Erano tutti e 3 originari di San Pietroburgo e quindi sapevano tutto della città, e poi si sono rivelati davvero disponibili nei nostri confronti e di aiuto per le nostre serate. Il ragazzo e la ragazza ci hanno sempre accompagnati in discoteca per esempio (la notte russa puó essere non cosí sicura se con te non hai qualcuno che parla il russo). Nei musei ci hanno fatto loro da guida, commentando gli elementi piú importanti che incontravamo (i musei sono giganteschi, impossibile visitarne anche solo uno in una giornata, specialmente all´Heremitage).

Tirando le somme di questa vacanza posso dire di essere stato molto contento, specialmente per l´organizzazione. L´unica cosa... se pensate di andare in quelle zone assicuratevi di avere una guida locale se volete sopravvivere! :)

15/03/2010

San Pietroburgo

ex Leningrado. Che esperienza ragazzi. Questi quattro giorni in Russia sono stati intensi. San Pietroburgo è proprio una gran bella città, con tanti monumenti, musei, chiese. Purtroppo siamo riusciti a vedere una piccolissima parte della città. Ho acquistato una guida sulla città e mi sono reso conto praticamente di aver visto nulla. Siamo partiti Giovedì mattina e abbiamo passato 4 (e dico QUATTRO) lunghissimi controlli di forntiera. Questi sono pazzi.. La sera stessa del nostro arrivo siamo stati in un ristorante per una cena Russa, con annesso spettacolo. Da bere c'era più vodka che acqua... a voi le conclusioni. A fine serata abbiamo terminato le 'bevande' e ne abbiamo ordinate altre: vi interesserà sapere che abbiamo pagato di più l'acqua che la vodka! Venerdì abbiamo visitato the Catherine's Palace nel villaggio degli zar e poi la cattedrale del sangue versato (the cathedral on the spilled blood). Sabato abbiamo visitato la cattedrale di San Isacco e nel pomeriggio abbiamo visitato il museo dell'Heremitage. Abbiamo poi scattato foto nei posti tipici di San Pietroburgo e visto l'abitazione di Dostojevski e il luogo dove ha ambientato uno dei suoi libri. All'Heremitage abbiamo speso un sacco di tempo ma praticamente non abbiamo visto nulla, è un museo gigantesco. All'ultimo abbiamo avuto solo 10 minuti per vedere le sale con i dipinti degli impressionisti.. proprio quelli studiati nei libri del liceo! Sfortunatamente non c'era nussun commento e avevamo talmente poco tempo che non ho potuto apprezzare granchè. Sono rimasto molto contento dell'organizzazione del viaggio, avevamo con noi una guida bravissima e simpatica che della città sa tutto. Durante i tragitti in pullman ci riassumeva la storia della città e della Russia, prendendo spunto dai monumenti che incontravamo per la strada. Per usi e costumi dei Russi aspettate il prossimo post. A presto

Ivan